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Architettura Cinese

L’asse Centrale di Pechino, la spina dorsale della Città

Da Michela D,2018-09-27

Quando guardiamo una mappa di Pechino, oppure parliamo della disposizione interna dellà citta, la prima cosa che notiamo o che ci viene in mente se già la conosciamo è il suo Asse Centrale. Questa linea immaginaria, lunga circa 8 chilometri, è il più lungo e “ben conservato” asse centrale in tutto il mondo.

 

Da nord a sud, dalla porta Yongdingmen alla Torre dei Tamburi, tutti i più importanti siti storici e turistici si trovano lungo questa linea. L’asse centrale di Pechino attraversa la famosa Qianmen, Piazza Tian’anmen, La Città Proibita, Il Padiglione della Longevità sulla collina Jingshan e termina appunto alla Torre dei Tamburi.

 

 

Nei tempi antichi l’asse centrale era comunemente conosciuto come “La vena del dragone” ed era considerata una linea immaginaria reale, poichè pur non essendo tracciata, essa attraversava le sedi imperiali e altre zone riservate solo alle alte classi (come ad esempio la Città Proibita).

 

Secondo la tradizione cinese, l’asse centrale è una linea fissa: gli assi nord – sud coincidono con il meridiano centrale della Terra e per questo lungo questa linea di Pechino (che appunto va da nord a sud) sono stati costruiti tutti gli edifici più importanti, con la Città Proibita al centro. Gli imperatori della Cina antica credevano fermamente che il loro paese, e quindi anche la loro autorità, fosse al centro del mondo, e anche la costruzione di una città spesso seguiva questa logica.

 

 

Inoltre, questo asse divide la città in due metà, seppur non perfette, ognuna delle quali fu costruita in età Ming e servita da simmetriche porte di accesso. Nonostante le porte siano state dismesse per creare nuove strade, i loro nomi sono ancora utilizzati per designare i vari distretti: per esempio, oggi abbiamo Dongzhimen e Xizhimen, Fuchengmen e Chaoyangmen, Xuanwumen e Chongwenmen (MEN = porta in lingua cinese).

 

Tutte le porte lungo l’asse centrale sono ben preservate e molto caratteristiche, tranne Di’anmen, che è fu buttata negli anni ’50 per nuovi progetti urbani senza mai essere ricostruita. Essa è comunque una porta di accesso importante, in quanto fu costruita nel 1420 come entrata Nord della Città Proibita, corrispettiva di Tian’anmen, che è l’entrata sud; il nome di queste due porte in cinese simbolizza l’armonia e la pace tra cielo e terra.  Siccome il Governo di Pechino vuole candidare il suo Asse Centrale per inserirlo nei siti UNESCO, probabilmente Di’anmen verrà ricostruita molto presto per completare la linea.

 

 

 

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